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Legittimità delle forme di autotutela
Ben più efficaci delle teoriche affermazioni di principio, si sono dimostrate, fino a
questo momento, le forme di autoprotezione poste in essere dagli utenti della Rete
contro i comportamenti più aggressivi dei soggetti che operano in Internet. A tale
proposito è sufficiente menzionare due strumenti che si sono dimostrati alquanto
efficaci per disincentivare le attività di “spamming” da parte delle aziende che
operano in Internet ovvero il “flaming ed il “silencing”.

A) Per spamming si intende l’invio di messaggi non sollecitati ad uno o più utenti di Mailing
List o Newsgroup in violazione alle regole stabilite dalla Netiquette.
B) Il flaming consiste nell’invio da parte dei destinatari di comunicazioni e-mail non sollecitate
di messaggi di risposta all’indirizzo elettronico del mittente il cui effetto è quello di
determinare una paralisi temporanea dei sistemi di trasmissione dei suddetti messaggi.
C) Il silencing consiste nell’attività condotta da un utente della Rete che, accedendo al sistema
di un altro utente, distrugge gli archivi destinati allo spamming, impedendo, così, la reiterazione
dell’illecito.

In base al principio di legittima difesa, l’attività di flaming si può ritenere lecita se ed
in quanto essa si sostanzi nell’invio di messaggi elettronici di risposta da parte di più
Cyberutenti che abbiano ricevuto comunicazioni commerciali non sollecitate. Nel
caso di specie, infatti, sussisterebbero entrambi i requisiti previsti dalla legge per
l’applicazione della causa di giustificazione sia dell’illecito civile che di quello
penale. Lo spamming, infatti, deve considerarsi come un’aggressione attuale ad un
interesse giuridicamente protetto dell’utente Internet, il quale, oltre al disagio di
ricevere junk mail, si trova costretto a sopportare il costo di ricezione del messaggio.
Conseguentemente, una reazione dei danneggiati che si sostanzi nell’invio di e-mail
appare più che proporzionata all’offesa subita, anche se il risultato finale possa
comportare un fermo temporaneo del sistema di posta elettronica del mittente della
comunicazione commerciale.
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